I - LA REPUBBLICA ROMANA

 

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6- SOCII: FORZE MILITARI.

FORZE MILITARI RECLUTATE TRA GLI ALLEATI (SOCII) DI ROMA FACENTI PARTE DELLE COLONIAE LATINAE DELLA FEDERAZIONE ROMANA secondo la formula    "SOCII NOMINISVE LATINI QUIBUS EX FORMULA TOGATORUM MILITES IMPERARE SOLENT MAGISTRATUS ROMANI" [1] ("Alleati e membri del nomen latinum ai quali i magistrati romani sogliono richiedere truppe in base alla formula togatorum") e secondo lo schema "FORMULA TOGATORUM" del Senato, che comprende solo gli juniores (dai 17 ai 46 anni) reclutabili.

Il lungo dibattito tra gli storici sull'origine e la reale regolamentazione della FORMULA TOGATORUM ha visto, dopo i precedenti  più illustri di Mommsen, Beloch, Horn e Afzelius, i più recenti saggi di Ilari e Baronowski [2] che meglio sintetizzano posizioni e soluzioni. Premettiamo che la soluzione dello Ilari relativa alla Formula Togatorum (Ibidem, pp. 53, 55, 79 e 91) ci trova pienamente concordi, ma non così quella relativa alla Formula Sociorum Navalium (Ibidem, pp. 110- 117). Restando alla Formula Togatorum, si concorda che essa era rappresentata da liste di arruolamento stilate dal senato di Roma, con i contingenti che gli alleati dovevano fornire in caso di guerra.

Essa ci è conservata da Fabio Pittore in Polibio II, 24, proprio per il 225, alla vigilia del nuovo metus gallicus e del metus punicus (paura dei Galli e dei Punici che ancora incombevano). La differenza tra Waffendienst (oggigiorno, un contingente fisso, cioè Italici in armi per Roma ANCHE SENZA GUERRA) e Wehrpflicht (oggigiorno, contingenti richiamati alle armi PER NECESSITA' senza limite), cara al Mommsen e a tedeschi più recenti, non esisteva per il cittadino romano, non esisteva cioè questa distinzione per la milizia cittadina ad esclusione dei proletarii, cittadini poveri in servizio permanente (Waffendienst) nella flotta come marinari (e stipendiati). Ma per gli alleati NAVALI italici di Roma pare che quest'ultimo caso fosse inevitabile, in quanto le navi dovevano essere sempre a disposizione (anche solo per scorte), con un trattato di alleanza che stabiliva un contingente fisso: le spese di bilancio e armamento necessarie erano onerose e sarebbero state eventualmente eludibili in mancanza di un obbligo (Beloch, citato in nota). E' questa la FORMULA SOCIORUM NAVALIUM, che non risulta scritta o conservata da nessuna parte, in quanto la FORMULA TOGATORUM delle forze terrestri, lista conservataci per gli alleati latini e italici, essendo di altra natura, non prevedeva contingenti fissi, ma solo quelli reclutabili in caso di necessità, e non come cifra fissa, numero stabilito inderogabile, ma come limite massimo reclutabile tra le singole comunità alleate. Il "simplum ex formula" è così una percentuale di iuniores da fornire in rapporto al territorio e alla demografia dell'alleato (Mommsen, citato in nota). La stessa nascita della FORMULA TOGATORUM, come lista ufficiale di contingenti italici reclutabili a fianco alle legioni di Roma, sarebbe da riferire forse al 225 (Ilari, citato in nota).

Le lunghe argomentazioni dello Ilari rendono ciò tutt'altro che una illazione. I trattati con città greche meridionali per contingenti navali fissi datano già dal 280 al 264 circa. Brunt, Salmon e Baronowski (cit., rispettivamente pp. 545- 549; 169- 171; 248), come lo Ilari, confermano la Formula al di fuori delle obbligaziuoni dei trattati formali, e come lista annuale per determinare le quote dei singoli alleati (rispettivamente 548; 170; 248; Beloch, Bev., 354- 355). A differenza di Beloch e Toynbee il Baronowski [3] considera che le quote militari di ogni alleato fossero normalmente formate col metodo di una percentuale di soldati in rapporto al numero di iuniores reclutabili di ognuno. La lista del 225 fu la base, riverificabile di volta in volta, per il calcolo delle quote individuali Quindi non quote "fisse" per ognuno, ma variabili (Ibidem, p. 251). La Formula era quindi "rivista a intervalli irregolari" (probabilmente ogni 5 anni? Ibidem). La revisione fatta da Roma per le liste di iuniores delle 12 colonie (recalcitranti dal 209) nel 204- 203, e fornita dalle stesse colonie secondo il loro censimento, conferma Barionowski nella sua idea: i consoli determinarono ogni anno la quota proporzionale di ogni alleato; i foedera (trattati veri e propri) obbligavano gli alleati a un aiuto illimitato verso Roma; la Formula fissava la loro leva parziale. La coscrizione sarebbe stata parallela al dilectus annuale romano (Ibidem p. 249).

Le comunità alleate sarebbero state raggruppate, all'interno della FORMULA TOGATORUM, in 7 grandi gruppi, grandi circoscrizioni a base territoriale o "etnico- giuridica" (i Latini) (Afzelius, citato in nota). Noi uniamo alla lista tramandata, con Beloch, Toynbee e Ilari, la circoscrizione dei Bruttii e dei Greci italioti, che non sono nè in Fabio Pittore nè in Polibio.

 

FIG. PARTE DI TAVOLA PEUTINGERIANA, ANTICO MANUALE (CILINDRICO, ARROTOLABILE) TASCABILE DA VIAGGIO ROMANO PER L'EUROPA, CON VIE, TAPPE, DISTANZE E RISTORAZIONE.(


FORZE MILITARI RECLUTATE TRA GLI ALLEATI (SOCII) DI ROMA FACENTI PARTE DELLE COLONIAE LATINAE DELLA FEDERAZIONE ROMANA secondo la formula    "SOCII NOMINISVE LATINI QUIBUS EX FORMULA TOGATORUM MILITES IMPERARE SOLENT MAGISTRATUS ROMANI" [4] ("Alleati e membri del nomen latinum ai quali i magistrati romani sogliono richiedere truppe in base alla formula togatorum") e secondo lo schema "FORMULA TOGATORUM" del Senato qui riportata, che comprende solo gli juniores (dai 17 ai 46 anni) reclutabili:

                    FANTI           CAVALIERI

APULI(APULI TEATES- DAUNI)

                     40.000           10.000K

BRUTTII   (BRUZI)   25.000            2.500K

HERNICI   (VEDERE LATINI E NOMEN LATINUM)

ETRUSCHI(UNITI IN ETRURIA       

                     30.000             2.000K

      AI -SAPINI-) -20.000-          -2.000K-

ITALIOTI  (GIA' INSERITI CON NAPOLI,TARANTO,

          URIA E PESTUM NELLA FORMULA

          SOCIORUM NAVALIUM)

                     15.000            1.500K

LATINI    (=COLONIAE LATINAE  E POPOLI

          DEL NOMEN LATINUM= VEDERE

          SCHEMA PRECISO IN ALLEGATO 3.

          IL TOTALE E' COMUNQUE:)

                     75.000            3.000K

LUCANI               30.000            3.000K

MARSI                 6.000               600K

MARRUCCINI           4.000               400K

FERENTINI            5.000            1.000K

VESTINI COLONIARII   6.000               600K

OSCI     (VEDERE LATINI E NOMEN LATINUM)

PRISCI LATINI ("   "    "   "      "   )

PELIGNI               6.000            2.000K

PICENTI   (UMBRIA)   5.000

SALENTINI (MESSAPII)10.000            6.000K

SANNITI:  CARECINI  10.000            1.000K

          CAUDINI   20.000            2.000K

          IRPINI    20.000            2.000K

          PENTRI    20.000            2.000K

SARSINAS  (UMBRIA)   5.000               500K

UMBRI                10.000               500K

VOLSCI    (VEDERE LATINI E NOMEN LATINUM)

Le alleanze italiche della Federazione romana prevedevano contingenti militari da fornire allo stato romano [5]: ogni stato aveva una formula togatorum, cioè uno specifico elenco, rapportato probabilmente solo agli juniores (D. W. BARONOWSKI, The formula togatorum, in "Historia", XXXIII, 1984, pp. 248- 52).

 Nel 550=204 vennero punite le 12 colonie recalcitranti nel 545=209: esse dovevano dare i soldati e i soldi per le truppe in numero doppio oltre a 120 cavalieri; oltre a un tributo specifico di stipendium per i soldati e all'adozione delle formule del censimento romano. Dittatore e magister equitum appositi furono istituiti per l'inchiesta sulle defezioni ad Annibale nel 547=207 e nel 550=204 in Umbria ed Etruria, nel 551=203 per il sud appena sgombrato da Annibale (Livio XXVIII, 10, 4- 5; XXIX, 36, 10- 12; XXX, 24, 4).

Dal punto di vista del diritto di guerra, i Latini e gli Italici erano ammessi alla distribuzione della preda di guerra, beneficando, di regola, di quote uguali a quelle dei cittadini romani (Pol. X, 16, 4- 5; Livio XL, 43, 7; XLI, 7, 3; XLV, 43, 7) [6].

 

FIG. L'ITALIA DEL SUD AL TEMPO DI ANNIBALE (241 a.C.)

CONTINGENTI MILITARI.

CONTINGENTI MILITARI E RIFERIMENTI DELLE FONTI

Dovendo la nostra ripartizione dei contingenti forniti da Romani, da colonie e da alleati italici e magno-greci tener conto dei 18 anni di guerra, dei preparativi della guerra e delle 12 colonie latine recalcitranti dal 545=209 al 549=205 (compresi), abbiamo dovuto tenere presenti moltissimi fattori e rapporti.

Per fare un piccolo esempio dei riferimenti bibliografici, secondo Beloch, Der ital. Bund..., cit., p. 209, in diversi periodi fornirono tre turmae di cavalleria: Sannio, Isernia, Piacenza; 12 coorti: Lucania, Suessa, Preneste, Perugia, Marsi, Peligni, Camerinum, Piacenza, Marruccini, Fermo, Vestini, Cremona. Livio riferisce espressamente i sottolineati nell'ordine: XXIII, 17- 19; XXV, 14; XXVIII, 45. Cavalieri socii di Fregelle erano con i Romani al Trasimeno (Silio It. V, 542) e a Petelia (Livio XXVII, 26, 11, che li nomina poi anche a Oreo, in XXXVII, 34, 6). Nessuna fonte può esaurire la totalità dei contingenti ma tutto è servito a integrare le notizie generali sulle truppe presenti, sui contingenti dovuti e sui contributi presumibili, riducendo la percentuale di casualità nell'attribuzione dei contingenti. Ci riserviamo più avanti di elencare la totalità delle fonti. Lo stesso varrà, nella ricostruzione delle singole legioni, per l'arruolamento straordinario: ad esempio, per i 3000 uomini arruolati in Sicilia e per le reclute dell'Italia poste da Pomponio sulla flotta di Sicilia sempre nel 551=203 (Livio XXX, 1).

Inoltre, non tutte le note agli SCHEMI DELLE FORZE IN CAMPO sono allegabili agli schemi medesimi. Ciò riguarda ad esempio il perché tralasciamo la notizia, incerta anche per Livio (XXVIII, 38, 11- 12), secondo cui nel 547=207 Scipione dalla Spagna avrebbe inviato in Gallia Cisalpina (Nord Italia) e in Etruria con navi- in aggiunta alle legioni del console Livio- 8000 Ispani e Galli, 2000 legionari e 1000 cavalieri tra Nùmidi e Ispani; oltre a 3000 arcieri e frombolieri giunti allo stesso console Livio di rinforzo dalla Sicilia. In realtà le 6 legioni complessive tra Gallia, Etruria e Piceno per fermare l'avanzata di Asdrubale Barca erano già proporzionate alle 6 impegnate in Apulia e Lucania per tenere a bada Annibale chiuso nel Bruzio. E se le ultime, allarmanti notizie su Asdrubale spinsero nello stesso anno, come accenna Livio, a nuove leve (anche di schiavi liberati) per le legioni, ulteriori aiuti per i presidii territoriali non furono numericamente determinanti, e si supplì poi con lo spostamento decisivo di truppe di Claudio Nerone dal Sud Italia per la battaglia del Metauro.

  a) JUNIORES DI SOCII.

TOTALE DEGLI JUNIORES DEI SOCII ITALICI E ITALIOTI E DEI SOCII DELLE COLONIE LATINE E DEL NOMEN LATINUM DELLA FEDERAZIONE ROMANA NELLA FORMULA TOGATORUM:

 FANTERIA         CAVALLERIA

  360.000            44.000K

UNENDO I RELATIVI SENIORES

(oltre i 46 anni)

  144.750            20.000K

__________         __________

        SI OTTENGONO

  504.750            64.000K

PER UN TOTALE DI   568.750   SOCII

I cavalieri nel 529=225 erano 23.000, di cui 15.000 optimo iure, e i fanti romani e campani 250.000. I nostri 360.000 fanti e 44.000 cavalieri alleati dei Romani, per un totale di 404.000 iuniores, tengono conto delle più recenti acquisizioni e dei controlli storiografici, che vedono nel Toynbee una pietra miliare. E' del resto la realtà del 535=219 rapportata ai 371.000 uomini della Formula Togatorum degli Italici nel =226 (Polibio II, 24), tra cui non sono compresi i Bruzi e i Greci d'Italia (GDS III1 p. 321).

Escludiamo anche i proletarii che servivano per lo più [7] nella flotta come rematori e marinai. E teniamo (come in tutti i testi della bibliografia finale) nella giusta, minore proporzione i meno abbienti che servivano come vèlites (ex rorarj e accensi), regola che vale anche all'interno delle cifre dei cittadini romani optimo iure e sine suffragio. Comprendendo sia i cives optimo iure che i cives sine suffragio, il De Sanctis attribuisce ai Campani 1/3 dei cavalieri totali (7.500 anzichè i 4.000 delle fonti) e i restanti sarebbero cives sine suffragio (restanti quali? 500?). Non condividiamo, perché i calcoli del De Sanctis su cives optimo iure e Campani sono certo aumentati per assurdo, come casi limite, per discutere e confutare le tesi del Belot sul censo (GDS III1, "Le classi e il censo", pp. 357- 367). Ma resta valido il suo calcolo di 15.000 cavalieri romani delle 35 tribù optimo iure, di 4.000 cavalieri Campani [8] e di 4.000 cavalieri delle 5 tribù sine suffragio.

TOTALE DELLE FORZE ROMANE MOBILITABILI NEL 535=219 COMPRENDENTI:

CITTADINI ROMANI       273.000  JUNIORES E SENIORES

FEDERAZIONE DEI SOCII  568.750  JUNIORES E SENIORES
                  __________________

PER UN TOTALE DI       841.750  SOLDATI MOBILITABILI, DI CUI JUNIORES 594.050 (532.800 FANTI+ 61.250  CAVALIERI)[9].


 

I LATINI.

Tra i Socii (alleati) italici di Roma la precedenza spetta ai Latini sia come Colonie Latine che come popoli del "Nomen Latinum" (Prisci Latini ed Hernici non assoggettati).

Elenchiamo le 30 COLONIAE LATINAE esistenti nel 535= 219 [10] con la data di fondazione e con il segno (%) se si tratta di una delle 12 colonie recalcitranti dal 545= 209 al 549= 205, che rifiutarono cioè a Roma rinforzi e contributi perché dissanguate, a dire loro, dalla guerra. Dal 545=209 le 12 colonie recalcitranti non davano soldati all'esercito romano. Nel 550=204, dopo quasi 6 anni (Livio XXIX, 15, 2-6), dovevano dare il doppio di fanti e 120 cavalieri ognuna, oppure, se non avevano abbastanza cavalieri, 3 fanti al posto di ciascun cavaliere. Il calcolo desunto dallo Ilari è di 15.800 fanti e 1.170 cavalieri (V. Ilari, Gli Italici nelle strutture militari romane, Milano 1974, pp. 71 e 94). Le [] indicano: vicino a. La seconda data indica: rinforzata.

Sono segnalate con asterisco (*) le ultime 6 colonie fondate entro il 535=219 :


AESERNIAE(491=263)(Isernia)                (*)

ARDEA(312=442)(Ardea)                      (%)

ALBA FUCENS(451=303)Alba[Avezzano]      } (%)

CARSEOLI(456=298)(Cerita)[Carsoli][11]   }  (%)

HATRIA- ADRIA (465=289)(Atri)

BRUNDISIUM (510=244 o 513=241)(Brindisi)  (*)

CALES (420=334)(Calvi)                  }  (%)

INTERAMNA LIRINAS(442=312)Teramo       }  (%)

SUESSA AURUNCA(441=313)(Sessa)         }  (%)

LUCERIA (440=314) Lucera

BENEVENTUM (MALUENTUM)(486=268)(Benevento)

CIRCEII (361=393)(S.Felice)            }  (%)

PONTIAE (441=313)(Ponza)                   }

COSA(481=273) (557=197)(Ansedonia)[Orbetello]

FIRMUM(490=264)(Fermo)                     (*)

FREGELLAE (426=328)(Ceprano?)        }

SORA (451=303) (Sora)                  }

NARNIA (455=299)(Narni)         }         (%)

ARIMINUM (486=268)(Rimini) [12]     }         

SPOLETIUM (513=241)(Spoleto)    }         (*)

NEPET (381=373)(Nepi)               }      (%)

SUTRIUM (371=383)(Sutri)           }      (%)

NORBA (262=492)(Norma)              }

SIGNIA (259=495)(Segni)            }

SETIA (372=382)(Sezze)          }         (%)

PAESTUM (481=273) (Pestum)

SATICULA (441=313)(Prestia)[S.Agata de' Goti]

VENUSIA (463=291)(554=200)(Venosa)

PLACENTIA (535=219)(Piacenza) [13]       (*)[14]  

CREMONA (535=219)(Cremona)                 (*) 

I 4 POPOLI E LE 10 CITTA' DEL "NOMEN LATINUM" [15] :

(HERNICI)               ALETRIUM (ALATRI)

                        FERENTINUM (FERENTINO)

                        VERULAE (VEROLI)

(PRISCI LATINI:

CASCI                   CORA(287=467)(CORI)(%)

                        PRAENESTE (PALESTRINA)

                        TIBUR (TIVOLI)

OSCI                    NOLA

                        NUCERA

VOLSCI)                 AQUINUM

                        FABRATERIA


 

FIG.1-2: Annibale a Geronio nel 217 (Kromayer)

I riferimenti da noi evidenziati su: fondazione, impegno nell'alleanza e altri aspetti cronologici sono  stati da noi considerati, insieme ad altri elementi, nella funzione tattico- strategica e nelle conseguenti ripartizioni (parentesi graffe } allineate verso il basso): Circeo e Ponza, ad esempio, per quel che riguarda il problema costiero e del collegamento. Vedere comunque più avanti,come integrazione, l'elenco delle FORTEZZE LATINE. Il Bernandi (Nomen latinum, cit., pp. 89- 90) svolge una dettagliata analisi delle 8 colonie latine dedotte prima della guerra annibalica, e nelle pp. 92- 98 di quelle dedotte durante la guerra annibalica: è validissimo per le date di deduzione e per le caratteristiche giuridiche anche cronologicamente, ma superfluo per il nostro scopo. I circa 100.000 socii in armi per Roma, tra fanti e cavalieri, nel 225 (Ibidem, p. 89) ci paiono cifra troppo inferiore ai 158.000 del Brunt (cit., p. 44) e alle nostre cifre: ma è cifra non vagliata nè ragionata dal Bernardi.

L'ARRUOLAMENTO.

I dati relativi ai distretti di voto e di arruolamento, cioè alle tribù romane sia urbane che rustiche, con i comizi tributi, e alle centurie militari che ne derivavano (anche se non vi "corrispondevano" più come al tempo dei soli comizi centuriati), vengono da noi spiegati nel II capitolo sull'esercito romano. Diamo qui delle semplici risultanze di calcolo [16].

Le cifre dello schema sulle "FORZE MILITARI RECLUTATE TRA GLI ALLEATI (SOCII) DI ROMA SECONDO LA FORMULA TOGATORUM" e dell'ALLEGATO 3 sulle COLONIAE LATINAE e sul NOMEN LATINUM corrispondono, in base al censimento e all'arruolamento [17], a 60 LEGIONES SOCIORUM (di alleati- corrispondenti alle 64 di Romani)- comprese le 10 legioni costituite coi resti di altre distrutte o disciolte secondo lo schema dell'ALLEGATO 1- così ripartite per la FANTERIA:

DELLE 60 UNITA' COMBATTENTI
 6 sono di 7.000 soldati =  42.000 +
31 sono di 6.000 soldati = 186.000 +
 1 sono di 4.000 soldati =   4.000 +
22 sono di 5.000 soldati = 110.000 =
                           _________                   SOCII     342.000

Per la ricostruzione bellica occorrerà questa ripartizione dell'arruolamento: delle 60 unità combattenti, le 30 Coloniae Latinae (in 20 gruppi come nell'ALLEGATO 3 con parentesi graffe) forniranno:

le 10 COLONIE LATINE (escluse le parentesi graffe, Paestum, Piacenza e Cremona) forniscono Turmae di cavalleria;

le restanti (7 gruppi compresi nelle graffe più Paestum, Piacenza e Cremona) più i 4 popoli del Nomen Latinum, per un totale di 14, forniranno 14 unità combattenti (1 di 4.000- 10 di 5.000 soldati- 3 di 7.000).

Tutti gli altri Socii non Latini (vedere la FORMULA TOGATORUM) forniranno:

i 10 Socii con contingenti da 5.000 a 10.000 soldati = ciascuno una LEGIO SOCIORUM di 5.000 soldati;

i 9 Socii con contingenti da 15.000 a 40.000 soldati = ciascuno quattro LEGIONES SOCIORUM per un totale di 2 da 5.000, 31 da 6.000, 3 da 7.000.

Per la CAVALLERIA ALLEATA (ALAE SOCIORUM), il cui contingente per ogni legione era calcolato per ogni caso doppio o triplo rispetto alle TURMAE CIVIUM ROMANORUM (Cfr. i casi specifici nei cit. Toynbee, Afzelius, Klotz, Gabba, De Sanctis, etc.) avremo- secondo la FORMULA TOGATORUM, gli ALLEGATI 1 e 3 e le relative eccezioni-:

111 ALAE (unità combattenti o meglio Alae Sociorum) così ripartite:

-le 10 Coloniae Latinae (escluse le parentesi graffe, Paestum, Piacenza e Cremona) forniranno 10 ALAE di 300 cavalieri ognuna;

-i Socii non latini della FORMULA TOGATORUM con contingenti di 5000 fanti e 500 cavalieri (SARSINAS e UMBRI) forniscono 1 ALA di 512 cavalieri ognuna = 2 ALAE.

-I restanti 5 Socii non latini con contingenti di 5000 fanti forniscono 10 ALAE (2 ciascuno) di 512 cavalieri ognuna.

-7 Socii non latini con contigenti tra i 2000 e i 3000  cavalieri (esclusi i PELIGNI già contemplati) forniscono ognuno 3 ALAE di 512 cavalieri ognuna per un totale di 21 ALAE.

-Gli APULI forniscono 4 ALAE di 512 cavalieri ognuna.

-I SALENTINI (MESSAPII) forniscono 10 ALAE di 300 cavalieri ognuna.

-Gli ITALIOTI forniscono 5 ALAE di 300 cavalieri.

-I 7 Socii non latini con contingenti tra i 2000 e i 3000 cavalieri sopra già nominati (ed esclusi i PELIGNI già contemplati) forniranno ognuno 3 ALAE di cavalieri per un totale di 21 ALAE.

-Gli APULI daranno 26 ALAE di 300 cavalieri;

-i BRUTTII 2 ALAE di 300 cavalieri.

Per un TOTALE COMPLESSIVO di 64 [18] ALAE di 300 cavalieri e 37 ALAE [19] (NON LATINE) di 512 cavalieri, in tutto 19.200 + 18.944 cavalieri, che aggiunti ai 3.000 SOCII LATINI (10 ALAE o meglio 100 TURMAE) corrispondono ai 41.144 cavalieri socii.


_________________________________________

 

 

"La concessione del diritto di cittadinanza romana alle comunità sottomesse o alleate fu una misura ingegnosa che aveva lo scopo di mantenere divise le città- stato italiche concedendo ad alcune di esse situazioni particolarmente privilegiate rispetto alle altre. Tale misura fu applicata la prima volta nel 381 a.C. a Tuscolo, capitale della federazione di Aricia, ed essa divenne 'Municipium' ". 

          

(Kovaliov, cit., pag.120)


"Tuberone nel I libro delle 'Storie' scrisse che Servio Tullio, quando suddivise il popolo romano in cinque classi di vecchi e di giovani per poter redigere il censo, considerò come pueri (ragazzi) i minori di 17 anni: dal diciassettesimo anno in poi, ritenendoli ormai atti a servire lo Stato, li arruolò come soldati, chiamandoli fino all'età di 46 anni juniores (giovani) e al di là di quell'anno seniores (anziani)".

  

(Tuberone, frag.4, Peter, cit. in Gellio, Noctes atticae, X, 28).

 

POPOLAZIONI ITALICHE.

SCHEMA RIASSUNTIVO DELLE POPOLAZIONI ITALICHE.

 

SCHEMA RIASSUNTIVO DELLE PRINCIPALI POPOLAZIONI ITALICHE COINVOLTE NELLA II GUERRA PUNICA E INDICAZIONE DEI CONTINGENTI MILITARI:

 K=CAVALIERI  Q=QUINQUEREMI  (FT=FORMULA TOGATORUM) (FSN=FORMULA SOCIORUM NAVALIUM).

 

Per una ricapitolazione delle forze della Federazione Romana ma soprattutto per un quadro dell'Italia non romana, forniamo uno schema riassuntivo (ALLEGATO 4) delle popolazioni latine e italiche durante la II guerra punica con l'indicazione (in grassetto) dei contingenti degli JUNIORES della "FORMULA TOGATORUM" e dei SENIORES corrispondenti alla medesima (questi ultimi nella ricostruzione degli autori della bibliografia finale).

In corsivo la ricostruzione proporzionale presumibile dei contingenti italici e italioti, dove possibile nei seniores e negli juniores. La lettera "k" che segue al numero significa "cavalleria" (cioè il numero dei cavalieri). I simboli di § o di * segnalano affinità o comune appartenenza tra popoli e tribù.


 

                     JUNIORES     SENIORES

ALFATERNI

AGRIGENTO(VEDERE GRECI D'ITALIA)

                     1000K

APULI (SENZA TARANTO)   [20]

               (FT 40000+10000K 21000+4000K)

                           & nbsp;          +1000K

APULI TEATES = APULI

AURUNCI

BRUTTII        (FT 25000+2500K  10000+1500K)

                           & nbsp;         +34000

CAMPANI (CAPUA-CUMA-CASILINO-CALATIA-

      SUESSULA-ATELLA)              10000+4000K

CUMA(VEDERE GRECI D'ITALIA)

                     1500K

CARECINI        (FT 10000+1000K  9000+ 400K)

CAPUA (VEDERE GRECI D'ITALIA)

        30000+4500K *[21]

CAUDINI         (FT 20000+2000K 13000+ 800K)

CAULONIA (VEDERE GRECI D'ITALIA)

DAUNI = APULI

AEQUI              (CIVES ROM.SINE SUFFRAGIO)

AEQUICOLI         (CIVES ROM.SINE SUFFRAGIO)

ERNICI            (NOMEN LATINUM)

ETRUSCHI §[22]     (FT 30000+2000K 17000+ 800K)

FALISCI

FERENTINI       (FT 5000+1000K   2000+ 400K)

FRENTANI **     (FT 18000+1800K)

IRPINI §§       (FT 20000+2000K 13000+ 800K)

ITALIOTI (NAPOLI-TARANTO-URIA-

      PAESTUM)  (FT 15000+1500K  6000+ 600K)

ITALIOTI(VEDERE GRECI D'ITALIA) [23]

      8000+3000K +1000

LATINI COLONIARII+NOMEN LATINUM 

                 (FT 75000+3000K)

LEONTINI (VEDERE GRECI D'ITALIA)

                 2000K

LUCANI[24]        (FT 30000+3000K  12000+1200K)

                           & nbsp;             +4000K

MARSI**[25]       (FT  6000+ 600K   2000+ 400K)

MARRUCCINI **

                (FT  4000+ 400K   2000+ 400K)

                           & nbsp;             +4000

MESSAPII (SALENTINI)

NAPOLI (ITALIOTI)   (FSN  Q 10)

OSCI                 (NOMEN LATINUM = LATINI)

OSCHI SANNITI §§ (FT 12.500)

NOMEN LATINUM (ERNICI,PRISCI LATINI,

      OSCI,VOLSCI)  (= LATINI)

PAESTUM (ITALIOTI)  (FSN  Q 10)

PELIGNI **     (FT  6000+600K    2000+ 800K)

                           & nbsp;             +4000

PENTRI         (FT 20000+2000K  13000+1300K)

PICENTES ROMANI (CIVES ROMANI SINE SUFFRAGIO)

PICENTES       (FT  5000         2000+4000)

PRAETUTTII(CASTRUMNOVUM) (FSN)

PRISCI LATINI       (NOMEN LATINUM = LATINI)

REGGIO (VEDERE GRECI D'ITALIA)          10000

SALENTINI(MESSAPII)(FT10000+6000K 9000+2400K)

SANNITI §§     (FT 60000+5000K)  <8000+ 500K>*[26]

SANNITI DI BOVIANO §§ (24.500)

SAPINI §       (FT 20000+2000K    8000+ 800K)

                           & nbsp;              +5000

SABINI          (CIVES ROMANI SINE SUFFRAGIO)

SARSINAS       (FT 5000+500K      2000+ 200K)

SICULI                           & nbsp;         4000

SIDICINI

SIRACUSA(VEDERE GRECI D'ITALIA)

     24000+4000K +1000

TARANTO(ITALIOTI)(FSNQ 10  30000+3000K)+ 500K

UMBRI          (FT 10000+500K     4000+ 200K)

                           & nbsp;              +5000

URIA (ITALIOTI)     (FSN  Q 10)

VOLSCI               (NOMEN LATINUM)

VESTINI **     (FT 5000+1000K     3000+ 400K)

VESTINI ROMANI  (CIVES ROMANI SINE SUFFRAGIO)


FEDERAZIONE ROMANA:

            (FT TOTALE JUNIORES    360.000+44.000K

                  TOTALE SENIORES     144.750+20.000K =

                       TOTALE GENERALE    568.750 )


 

 

 

 

 

FIG. Annibale nel sud Italia dal 217 (Kromayer)


MAGISTRATI ROMANI.

Vengono qui riportati i magistrati che ebbero rilievo nell'effettivo comando di truppe durante le operazioni militari dentro e fuori l'Italia. Si tratta di tutti i generali che rimasero in carica, per diversi anni e a titoli diversi, o in determinati teatri di guerra (ad esempio, gli Scipioni Publio e Gneo in Spagna) o in diversi settori dello scacchiere mediterraneo (ad esempio, Marcello e Levino tra Grecia e Sicilia).

 Abbiamo puntigliosamente completato le tabelle già fornite dal De Sanctis, GDS III2, App. IX- V, p. 616 sgg.

 

aUc=v.u.Z.  Olimpiade

535=219     CXL    2  M.LIVIO SALINATORE-
                       L.EMILIO PAOLO

536=218            3  PUBLIO CORNELIO

                       SCIPIONE-

                       T.SEMPRONIO LONGO

                       Manlio e

                       Gneo Scipione PR.

537=217            4  GN.SERVILIO GEMINO-

                       C.FLAMINIO NEPOTE II;

                       poi Atilio Regolo;

                       poi Fabio Massimo

                       Dictator e Rufo

                       M.Equ.

538=216     CXLI   1  T.VARRONE-L.E.PAOLO II

                       Postumio PR.; poi Pera
                       Dict. e Gracco M.Equ.
                       Marcello PR.

539=215            2  L.POSTUMIO ALBINO-
                       T.SEMPRONIO GRACCO;

                       poi CLAUDIO MARCELLO II-

                       FABIO MASSIMO

                       VERRUCOSO III

                       Fabio e Valerio PR.

540=214            3  Q.FABIO MASSIMO

                       VERRUCOSO IV

                       M.CLAUDIO MARCELLO III

541=213            4  Q.FABIO MASSIMO-

                       T.SEMPRONIO

                       GRACCO II

542=212     CXLII  1  Q.FULVIO FLACCO III-

                       APPIO CLAUDIO PULCRO

                       Centenio e

                       Gneo Flacco PR.

543=211            2  P.SULPICIO GALBA

                       MASSIMO- C.FULVIO

                       CENTUMALO

                       Nerone PR.

544=210            3  M.VALERIO MESSALA

                       LEVINO II

                       M.CLAUDIO MARCELLO IV

545=209            4  Q.FABIO MASSIMO

                       VERRUCOSO V

                       Q.FULVIO FLACCO IV

                       Marcello PR.

546=208     CXLIII 1  M.CLAUDIO MARCELLO V-

                       T.QUINZIO CRISPINO

547=207            2  C.CLAUDIO NERONE-M.LIVIO

                       SALINATORE;

                       Ostilio, Tubulo e

                       Porzio PR.

548=206            3  Q.CECILIO METELLO-
                       L.VETURIO FILONE

549=205            4  PUBLIO CORNELIO SCIPIONE

                       AFRICANO-

                       P.LICINIO CRASSO

550=204     CXLIV  1  CORNELIO CETEGO-
                       P.SEMPRONIO TUDITANO

                       Lelio PR.

551=203            2  GN.SERVILIO CEPIONE-
                       C.SERVILIO GEMINO

552=202            3  T.CLAUDIO NERONE-   
                       M.SERV.PULICE GEMINO

LEGENDA:

aUc  = ab Urbe condita= dalla fondazione di Roma;

v.u.Z.= prima della nostra epoca = avanti Cristo;

NOMI MAIUSCOLI = i due consoli eponimi ;

Olimpiade =  calendario olimpico greco ;

NOMI minuscoli= PR. = Pretore/i;

Dict.= dittatore ;

M.Equ.=Magister equitum=maestro di cavalleria =  vice dittatore;

+ = morti in combattimento o per ferite riportate

<sostituzione temporanea di 1 console o pretore morto >


          COMANDI CONSOLARI NELLA PENISOLA  -I

       Olimpiade 

aUc=v.u.Z.        GALLIA                   LIGURIA 

535=219  CXL   2                          

536=218        3  P.CORNELIO SCIPIONE

                   Ti.SEMPRONIO LONGO

                   L.Manlio Vulsone

537=217a       4  Cn.SERVILIO GEMINO 

537=217b         

538=216a CXLI  1  L.POSTUMIO ALBINO +

                   <M.Claudio Marcello>

538=216b         

539=215        2 

                  

540=214        3  M.Pomponio Matone

541=213        4  P.Sempronio Tuditano

                  

542=212  CXLII 1  P.Sempronio Tuditano

                  

543=211        2  P.Sempronio Tuditano

                  

544=210        3  C.Letorio

                  

545=209        4  L.Veturio Filone

                  

546=208  CXLIII1  L.Veturio Filone

                  

547=207        2  L.Porcio Licinio

                  

548=206        3  Q.Mamilio Turrino

                  

549=205        4  Sp.Lucrezio

                   M.Livio Salinatore

550=204  CXLIV 1  Sp.Lucrezio

                   L.Scribonio Libone

551=203        2  P.Quintilio Varo         Sp.Lucrezio

                   M.Cornelio Cetego

552=202        3  M.Sestio Sabino          Sp.Lucrezio

                  

553=201        4  [P.ELIO PETO]

                   
          COMANDI CONSOLARI NELLA PENISOLA  -II

       Olimpiade 

aUc=v.u.Z.        ETRURIA            PICENO 

535=219  CXL   2                          

                  

536=218        3 

                  

537=217a       4  C.FLAMINIO NEPOTE+ 

                   <M.Atilio Regolo>  

537=217b                           & nbsp;  

538=216a CXLI  1                      

538=216b          

                  

539=215        2                      C.Terenzio Varrone

                  

540=214        3                      C.Terenzio Varrone

                  

541=213        4                      C.Terenzio Varrone

                  

542=212  CXLII 1  M.Giunio Silano    

                  

543=211        2  M.Giunio Silano    

                  

544=210        3  C.Calpurnio Pisone

                  

545=209        4  C.Calpurnio Pisone

                  

546=208  CXLIII1  C.Ostilio Tubulo

                   C.Terenzio varrone

547=207        2  C.Terenzio Varrone M.LIVIO SALINATORE

                           & nbsp;          [L.Porcio Licino]

                           & nbsp;          [C.CLAUDIO NERONE]

548=206        3  M.Livio Salinatore

                  

549=205        4  [M.Livio Salinatore]

                   M.Valerio Levino

550=204  CXLIV 1  M.CORNELIO CETEGO

                  

551=203        2  C.SERVILIO GEMINO

                  

552=202        3  M.SERVILIO GEMINO

                  

553=201        4  M.Servilio Gemino


COMANDI IN ITALIA -III           COMANDI IN MAGNA GRECIA -I

       Olimpiade  ROMA                 CAMPANIA

aUc=v.u.Z.       

535=219  CXL   2  M.LIVIO SALINATORE

                   L.EMILIO PAOLO

536=218        3 

                   

537=217a       4  M.Pomponio Matone

                  

537=217b          M.Pomponio Matone   Q.FABIO MASSIMO Dt.

                           & nbsp;           M.MINUCIO RUFO

538=216a CXLI  1  P.Furio Filo

                  

538=216b                               M.GIUNIO PERA Dict.

                           & nbsp;           Ti.SEMPRONIO GRACCO

                           & nbsp;           M.Claudio Marcello

539=215        2                       <Q.FABIO MASSIMO>

                           & nbsp;           Ti.SEMPRONIO GRACCO

                               & nbsp;       <M.CLAUDIO MARCELLO>

540=214        3  Q.Fulvio Flacco     Q.FABIO MASSIMO

                           & nbsp;           M.CLAUDIO MARCELLO

541=213        4  M.Atilio Regolo     Cn.Fulvio Centumalo

                  

542=212  CXLII 1  M.Cornelio Sylla    Q.FULVIO FLACCO

                           & nbsp;           Ap.CLAUDIO PULCRO

                           & nbsp;           C.Claudio Nerone

543=211        2 [Cn.FULVIO CENTUMALO] Q.Fulvio Flacco

                  [P.SULPICIO GALBA]   Ap.Claudio Pulcro+

                   C.Calpurnio Pisone  C.Claudio Nerone

544=210        3  P.Manlio Acidino    Q.Fulvio flacco

                  

545=209        4  C.Ostilio Tubulo    T.Quinzio Crispino

                  

546=208  CXLIII 1 P.Licinio Varo      Q.Fulvio Flacco

                  

547=207        2  C.Ostilio Catone    C.Ostilio Tubulo

                  

548=206        3  M.Cecilio Metello   C.Ostilio Tubulo

                  

549=205        4  Cn.Servilio Cepione C.Ostilio Tubulo

                  

550=204  CXLIV 1                       C.Ostilio Tubulo

                  

551=203        2  P.Elio Peto

                  

552=202        3  Ti.CLAUDIO NERONE

                   C.Aurelio Cotta

553=201        4  P.ELIO PETO


                   COMANDI IN MAGNA GRECIA -II

       Olimpiade  LUCANIA E BRUZIO    APULIA (Taranto)

aUc=v.u.Z.       

535=219  CXL   2 

536=218        3 

537=217a       4 

537=217b          Q.FABIO MASSIMO     Q.FABIO MASSIMO

                   M.MINUCIO RUFO      M.MINUCIO RUFO

538=216a CXLI  1                       L.EMILIO PAOLO+

                           & nbsp;           C.TERENZIO VARRONE

538=216b                           & nbsp;   C.TERENZIO VARRONE

                  

539=215        2                       M.Valerio Levino

                                        [Ti.SEMPRONIO GRACCO]

540=214        3  Ti.Sempronio Gracco [Ti.Sempronio Gracco]

                  

541=213        4  Ti.SEMPRONIO GRACCO Q.FABIO MASSIMO iun.

                           & nbsp;           M.Emilio Lepido

542=212  CXLII 1  Ti.Sempronio Gracco+ Cn.Fulvio Flacco

                   <Centenio>

543=211        2                       M.Cornelio Cetego

                           & nbsp;           [Cn.FULVIO CENTUMALO]

                           & nbsp;           [P.SULPICIO GALBA]

544=210        3                       Cn.Fulvio Centumalo

                           & nbsp;           M.CLAUDIO MARCELLO

545=209        4  Q.FULVIO FLACCO     Q.FABIO MASSIMO

                           & nbsp;           M.Claudio Marcello

546=208  CXLIII 1 [T.QUINZIO CRISPINO] T.QUINZIO CRISPINO+

                           & nbsp;           M.CLAUDIO MARCELLO+*

                           & nbsp;           Q.Claudio Flamine

                           & nbsp;           [C.Ostilio Tubulo]

                           & nbsp;         <Q.Fabio Massimo iun.*>

547=207        2  C.CLAUDIO NERONE    Q.Claudio Flamine

                   Q.Fulvio Flacco     [C.CLAUDIO NERONA]

                           & nbsp;           [Q.Fulvio Flacco]

548=206        3  L.VETURIO FILONE    Q.Claudio Flamine

                   Q.CECILIO METELLO

549=205        4  P.LICINIO CRASSO    T.Quinzio Flaminino

                   Q.Cecilio Metello

550=204  CXLIV 1  P.Licinio Crasso    T.Quinzio Flaminino

                   P.SEMPRONIO TUDITANO

551=203        2  P.Sempronio Tuditano

                   Cn.SERVILIO CEPIONE

552=202        3  C.Livio Salinatore

                  

553=201        4  M.Valerio Faltone


          COMANDI CONSOLARI FUORI DELLA PENISOLA  -I

       Olimpiade  SICILIA                 SARDEGNA

aUc=v.u.Z.       

535=219  CXL   2 

                  

536=218        3  [Ti.SEMPRONIO LONGO]

                   M.Emilio

537=217a       4  T.Octacilio Crasso     A.Cornelio Mammula

537=217b          T.Octacilio Crasso     A.Cornelio Mammula

 

538=216a CXLI  1  T.Octacilio Crasso     A.Cornelio Mammula

538=216b          T.Octacilio Crasso     A.Cornelio Mammula

                   P.Furio Filo

539=215        2  Ap.Claudio Pulcro      Q.Mucio Scevola

                   T.Octacilio Crasso     T.Manlio Torquato

540=214        3  Ap.Claudio Pulcro      Q.Mucio Scevola

                   T.Octacilio Crasso

                   P.Cornelio Lentulo

                   [M.CLAUDIO MARCELLO]

541=213        4  M.Claudio Marcello     Q.Mucio Scevola

                   Ap.Claudio Pulcro

                   P.Cornelio Lentulo

                   T.Octacilio Crasso

542=212  CXLII 1  M.Claudio Marcello     Q.Mucio Scevola

                   P.Cornelio Lentulo

                   T.Octacilio Crasso

543=211        2  M.Claudio Marcello     L.Cornelio Lentulo

                   M.Cornelio Cetego

                  C.Sulpicio

                   T.Octacilio Crasso +  

544=210        3  M.VALERIO LEVINO       P.Manlio Vulsone

                   L.Cincio Alimento

545=209        4  M.Valerio Levino       C.Aurunculeio

                   L.Cincio Alimento

546=208  CXLIII 1 M.Valerio Levino       C.Aurunculeio

                   Sex.Giulio Cesare

547=207        2  M.Valerio Levino       A.Ostilio Catone

                   C.Mamilio

548=206        3  C.Servilio Gemino      Ti.Claudio Asello

                  

549=205        4  P.CORNELIO SCIPIONE    Cn.Ottavio

                   Emilio Papo

550=204  CXLIV 1  P.Cornelio Scipione    Ti.Claudio Nerone

                   M.Pomponio Matone

551=203        2  P.Villio Tappulo       P.Cornelio Lentulo

                   M.Pomponio Matone      Cn.Ottavio

552=202        3  Cn.Tremellio Flacco    P.Cornelio Lentulo

                   P.Villio Tappulo

553=201        4  Cn.CORNELIO LENTULO    M.Fabio Buteone


          COMANDI CONSOLARI FUORI DELLA PENISOLA  -II

       Olimpiade  SPAGNA                  MACEDONIA

aUc=v.u.Z.       

535=219  CXL   2 

                  

536=218        3  Cn.Cornelio Scipione  

                  

537=217a       4  P.Cornelio Scipione

                   Cn.Cornelio Scipione

537=217b          P.Cornelio Scipione

                   Cn.Cornelio Scipione

538=216a CXLI  1  P.Cornelio Scipione

                   Cn.Cornelio Scipione

538=216b          P.Cornelio Scipione

                   Cn.Cornelio Scipione

539=215        2  P.Cornelio Scipione   

                   Cn.Cornelio Scipione

540=214        3  P.Cornelio Scipione    M.Valerio Levino

                   Cn.Cornelio Scipione

541=213        4  P.Cornelio Scipione    M.Valerio Levino

                   Cn.Cornelio Scipione

542=212  CXLII 1  P.Cornelio Scipione +  M.Valerio Levino

                   Cn.Cornelio Scipione +

                   <L.Marcio Settimio>

543=211        2  [C.Claudio Nerone]    M.Valerio Levino

                  

544=210        3  P.Cornelio Scipione   [M.VALERIO LEVINO]

                   M.Giunio Silano       P.Sulpicio Galba

                   C.Lelio

545=209        4  P.Cornelio Scipione   P.Sulpicio Galba

                   M.Giunio Silano

546=208  CXLIII 1 P.Cornelio Scipione   P.Sulpicio Galba

                   M.Giunio Silano

547=207        2  P.Cornelio Scipione

                   M.Giunio Silano

548=206        3  P.Cornelio Scipione

                   M.Giunio Silano

549=205        4  L.Cornelio Lentulo   P.Sempronio Tuditano

                   L.Manlio Acidino

550=204  CXLIV 1  L.Cornelio Lentulo

                   L.Manlio Acidino

551=203        2  L.Cornelio Lentulo

                   L.Manlio Acidino

552=202        3  L.Cornelio Lentulo

                   L.Manlio Acidino

553=201        4  L.Cornelio Lentulo   M.Valerio Levino


          COMANDI CONSOLARI FUORI DELLA PENISOLA  -III

       Olimpiade  AFRICA

aUc=v.u.Z.       

535=219  CXL   2 

                  

536=218        3 

                  

537=217a       4 

537=217b         

                  

538=216a CXLI  1 

538=216b         

                   

539=215        2 

                  

540=214        3 

                  

541=213        4 

                  

542=212  CXLII 1 

                  

543=211        2 

                  

544=210        3 

                  

545=209        4 

                  

546=208  CXLIII 1

                  

547=207        2 

                  

548=206        3 

                  

549=205        4 

                  

550=204  CXLIV 1  P.Cornelio Scipione

                   C.Lelio

551=203        2  P.Cornelio Scipione

                   C.Lelio

552=202        3  P.Cornelio Scipione

                   C.Lelio

553=201        4  P.Cornelio Scipione

 


ELENCO DELLE FORTEZZE.

ELENCO DELLE FORTEZZE LATINE DELLA FEDERAZIONE ROMANA.

Fra le colonie e città della Federazione romana (latine, romane di civium romanorum, di difesa costiera e Municipia) non tutte erano fortezze di importanza strategica rilevante nella II Guerra Punica.

Diamo qui l'elenco delle 30 FORTEZZE latine importanti all'inizio della seconda fase della grande guerra romano- cartaginese (e cioè la fase annibalica, o II Guerra Punica), più altri centri che diventarono durante la guerra importanti CAMPI TRINCERATI ROMANI e un piccolo elenco di alcuni importanti ACCAMPAMENTI ROMANI negli spostamenti della guerra in Italia (esclusi quindi anche gli imponenti CASTRA CORNELIA, accampamenti in Africa, a Punta Farina- Utica).

Per le 30 FORTEZZE LATINE preesistenti alla guerra diamo le date della loro acquisizione e organizzazione come fortezze militari. L'elenco coincide in larga parte, ma non completamente (si escludono ARDEA e le più recenti PIACENZA  e CREMONA del 536=218, mentre si integrano tre colonie dei Prisci Latini) con l'elenco delle colonie latine del 535= 219.

La ripartizione (separazione) con una linea evidenzia la comune funzione geografico- strategica.


Per le date in questa pagina anteriori al 474= 280 viene seguita la cronologia tradizionale di Varrone e a fianco quella del tedesco Cornelius (diversa da quella del Beloch). Tutto ciò per quel che riguarda nel nostro elenco le date separate fra di loro da un trattino, poichè qui tutte le datazioni sono solo avanti Cristo e senza riferimento alla data dalla fondazione di Roma. La barra trasversale tra le date separa invece l'anno a cui si attribuisce la fondazione della colonia da quello dell'acquisizione di particolari funzioni militari o difensive.


ELENCO DELLE FORTEZZE LATINE [27].

 

SUTRIUM                 383-380 [28]

NEPET                   373-370

TIVOLI    

  Fortezza latina dei Prisci Latini

PRENESTE  

      "      "     "  Prisci Latini

SIGNIA                 493-490

CORA            ( dei Prisci Latini)

                       493-490

NORBA                  492-489

SETIA                  380-377

CIRCEII                393-390

_________________

FREGELLE              328-326/313-312

INTERAMNA SUCCASINA LIRENAS  312-311

SUESSA AURUNCA       313-312

CALES                 334-331

SATICULA              313-312

_________________

PONZA                 313-312

_________________

SORA                  303-302

CARSOLI               302-301

ALBA FUCENS          303-302

LUCERA                315-313

VENOSA                291

_________________

ISERNIA               263

BENEVENTO            268

_________________

PESTUM                273

COSA                  273

_________________

ATRI                  289

FERMO                 264

RIMINI                268

_________________

NARNI                 299

SPOLETO               241

_________________

BRINDISI              244

COLONIE DI DIFESA COSTIERA

COLONIE DI DIFESA COSTIERA CHE SONO ANCHE FORTEZZE.


Tra le colonie di difesa costiera che forniscono contingenti navali, solo ANZIO è da intendersi come FORTEZZA NAVALE della Federazione romana, aggiungendosi a PONZA e a CASTRUM NOVUM dell'importante MUNICIPIUM DI CERE.

Riproponiamo comunque l'elenco generale con l'anno di istituzione:

ALSIUM                    =247 [29]

CERE                      =274

CASTRUM NOVUM(CERE)      =264

CASTRUM NOVUM(PRAETUTTII)=289

FREGENE                   =245

TERRACINA                 =329

ANZIO                     =338-=335/535=219

OSTIA                     =207

 a) CASTRA- CENTRI D'ITALIA.

CENTRI D'ITALIA CHE DIVENTANO I PIU' IMPORTANTI CAMPI TRINCERATI ROMANI DURANTE LA SECONDA GUERRA PUNICA.

 

PISA

AECAE (TROIA)

LUCERA

CASILINO

CAUDIO

CANUSIO

CALES

CALENA (vicino LARINUM)

TEANO

SUESSULA (CASTRA CLAUDIANA)

BANZI (BANTIA)

LARINUM

NUMISTRUM (NICASTRO) [30]


 b) CASTRA ROMANI E CARTAGINESI.

CASTRA ROMANI E CARTAGINESI NELLA II GUERRA PUNICA.

CARTAGINESI      1     Anno   Fase[31]

EPOREDIA (IVREA)       536=218      6

FAESULAE (FIESOLE)     537=217      11

LOCRI                  537=217      11

LUCERA                 537=217      13

ARPI                    537=217      13

GERONIUM               537=217      13

RUDIAE (*CANNAE)       538=216      15

CAPUA                  538=216      16

TIFATI(monti)          538=216      17

GRUMENTUM              540=214      23

SALAPIA                540=214      23

NUMISTRUM              541=213      25

PETILIA(PETELIA)       541=213      25

VIBO HIPPON.           541=213      25

TISIA(TAURIANA)        541=213      25

VIBINUM(BOVINO)        541=213      25

CROTONE                544=210      33

METAPONTO              544=210      34

BOJONA                 546=208      37

BANTIA                 546=208      38

*CANUSIO               547=207      40

SENA GALLICA           547=207      40

CASTRA HANNIBALIS      547=207      41

VADA(SAVO)             549=205      46

*EST DI UTICA          551=203      49


ROMANI                  Anno   Fase

MUTINA (MODENA)        536=218      4

ARETIUM (AREZZO)       537=217      11

TEANUM SIDICIN.        537=217      13

CALES                  537=217      13

CALENA-LARINO          537=217      13

CASILINUM              537=217      13

CANUSIUM               538=216      15

VENOSA-BANTIA          538=216      15

SUESSULA               538=216      16

LITERNUM               539=215      17

NOLA                    539=215      17

LUCERIA-CASTRA         540=214      20

CAUDIUM                541=213      25

AECAE(TROIA)           541=213      25

GRUMENTUM              541=213      25

CASTRA CLAUDIANA       542=212      29

CALATIA                542=212      27

AKRAGAS                544=210      33

NUMISTRUM              545=209      36

LOCRI                  546=208      38

FORUM SEMPRONII        547=207      41

GADIR(CADICE)          548=206      43

SUCRO                  548=206      44

SYRACUSAE              549=205      46

CORNELIA(*UTICA)       550=204      47

LEGENDA:

* = VICINO A.....

INDICATO SU MAPPA: Tipo di

accampamento: L=quadrato;

/=triangolo;

G= colore giallo; R=

 colore rosso; RS= colore

 rosa; C= celeste (tutti i

castra punici)

 


APPENDICE

LE MOTIVAZIONI DELL’AUTORE

La prima grande Rivoluzione militare documentabile nella storia romana fu quella realizzata da Publio Cornelio Scipione Africano nel corso della guerra contro Annibale, o II Guerra Punica, quindi pochi anni prima del 200 avanti Cristo.

Col termine di "Rivoluzione militare" intendiamo non solo l'aspetto di riforma organizzativa dell'esercito (che pure vi fu, prima ancora di Caio Mario nel 107 a.C.) ma soprattutto l'aspetto più vasto e universale che caratterizza una grande Rivoluzione: la "vittoria" sul campo, con l'appoggio dal basso di vaste masse di cittadini, e con il consenso diffuso verso i leader.

Se le forme più antiche di democrazia popolare sono le "democrazie militari" di antichi popoli che hanno realizzato alti livelli di civiltà (soprattutto Macedoni, Romani e popolazioni germaniche), la Rivoluzione militare (e con ciò stesso, secondo noi, "democratica") è il compiersi rapido e talvolta anche violento (a causa della improvvida reazione di resistenza di chi condivide il potere) di grandi cambiamenti sociali e politici presso uno o più popoli [32]. In tal senso, se anche la rivoluzione di Silla nell'antica Roma ebbe tutte le caratteristiche di un "colpo di Stato" (golpe) militare, non parleremo per lui (come facciamo invece per Caio Mario e per Cesare) di "Rivoluzione militare", in quanto i valori propugnati e restaurati da Silla avevano l'intenzione di non modificare in alcun modo il vecchio ordinamento e il preesistente sistema oligarchico. Per gli stessi motivi, parleremmo di Rivoluzione militare per Oliver Cromwell, ma non per Francisco Franco in Spagna e tanto meno per Pinochet in Cile.

 



[1] Nella Legge Agraria del 111 vi è una formulazione certamente arcaica presupposta da un'iscrizione greca dell'inizio del secondo secolo:  "Coloro che sono cittadini romani o alleati o membri del gruppo latino, tra i  quali i Romani sono soliti arruolare truppe sul territorio italico, secondo l'elenco di coloro che portano la toga" (FIRA, I, n. 8, r. 21 e 50).

[2]  Mommsen, r. St. R., III, pp. 673 sgg.; Beloch, Bevölkerung..., cit., p. 353 sgg.; H. Horn, Foederati - Untersuchungen zur Geschichte..., Frankfurt a. M. 1930, pp. 83 sgg.; Afzelius, Die Eroberung..., cit., p. 62 sgg.; Ilari, cit., 1974, (pp. 55- 91) pp. 79.; Baronowski, Formula Togatorum, "Historia" XXIII, 1984.

[3] Pag. 250; bibliografia recente nella sua nota 11.

[4] Nella Legge Agraria del 111 vi è una formulazione certamente arcaica presupposta da un'iscrizione greca dell'inizio del secondo secolo:  "Coloro che sono cittadini romani o alleati o membri del gruppo latino, tra i  quali i Romani sono soliti arruolare truppe sul territorio italico, secondo l'elenco di coloro che portano la toga" (FIRA, I, n. 8, r. 21 e 50).

[5] "Il piú importante, forse, di tutti questi fattori (della forza di Roma) era la natura della confederazione romana in Italia; Roma non esigeva alcun tributum dai suoi consociati (diversamente che dai cives sine suffragio) o alleati, ai quali chiedeva solo uomini. L'origine dell'associazione è abbastanza comprensibile in un'epoca in cui Roma e il Lazio e gli Ernici vivevano sotto la minaccia costante di invasioni da parte di montanari predatori..." (M. H. Crawford, cit., ed. it., p. 56). Il corsivo è nostro.

[6] Su tutti i particolari dei rapporti di alleanza romani e sui foedera, cfr. Badian, Foreign..., cit., pp. 25- 28.

[7] Si veda il capitolo successivo per i proletari nell'esercito (la centuria di capite censi, etc.). Il Toynbee, cit, I, pp. 630- 631, contrappone alla cifra di 19.600 proletarii romani maschi adulti (solo il 7,18 % del totale) tramandati da Fabio, un buon 25 % (82.950) (Ibidem e n. 99), ma non si sofferma sul suo impiego militare.

[8] Sull'inquadramento interno o parallelo alla legione romana delle unità campane si sofferma brevemente il Toynbee, cit., I, p. 209.

[9] Secondo Diodoro XXV, 13 e Fabio Pittore in Orosio IV, 13, 5, la Federazione Romana disponeva di 700.000 fanti e 70.000 cavalli all'inizio della guerra annibalica. I dati sulla popolazione complessiva della Federazione Romana alla vigilia della guerra annibalica sono discussi dal Beloch, cit., p. 367 sgg. e in GDS III 1, p. 318 sgg.